La sentenza n. 2817/2026 della Prima sezione civile della Cassazione rappresenta un deciso argine contro l’uso più ampio delle categorie negli accordi di ristrutturazione a efficacia estesa ex art. 61 CCII, valorizzando il controllo giudiziale (e il ruolo del commissario giudiziale) su tre piani: formazione delle categorie, effettività del consenso e fattibilità del piano.