Ricorsi Medicina Odontoiatria e Veterinaria 2026 – D.M. 1115: Violazioni e Iniquità Manifeste
Sulla scia delle gravi violazioni contenute anche nel D.M. 1115 del 22 dicembre 2025, che ha modificato radicalmente – a prove ormai ultimate – i criteri di selezione e formazione della graduatoria per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, l’Avvocato Marco Colantoni che da sempre collabora con l’Avv. Michele Bonetti, legale dell’UDU, sta predisponendo ricorsi individuali finalizzati all’ammissione in sovrannumero di candidati esclusi o utilmente collocati in graduatoria.
Il Paradosso del D.M. 1115/2025
Il decreto ministeriale introduce un sistema di “bonus punti” che viola direttamente l’articolo 3 della Costituzione, oltre che i più basilari ed elementari principi cui deve uniformarsi l’azione amministrativa, determinando effetti a dir poco distorti e profondamente ingiusti nel maldestro tentativo di superare le criticità (già ampiamente prevedibili ex ante) palesatesi a seguito dello svolgimento degli “esami di profitto” dei tre insegnamenti di cui all’art. 4, comma 2 del D.M. 418/2025.
Tra le più evidenti distorsioni, in aperta lesione di qualsivoglia criterio di selezione fondato su principi meritocratici, vi è proprio il “bonus punti” di cui all’art. 1, comma 4 del D.M. 1115.
A titolo di mero esempio, si pensi a quanti abbiano ottenuto, all’esito delle prove del 20.11.2025, la votazione di 18+18+18 (votazione minima per il superamento) senza aver rinunciato ad alcun punteggio, i quali risulteranno inseriti nella graduatoria nazionale di merito (in pubblicazione il giorno 08.01.2026) con un punteggio di 754; chi invece avesse conseguito, alla prima prova di novembre, una votazione di 25+25+16 con conseguente rifiuto dell’unica insufficienza e avesse riportato una votazione di venti dopo aver ripetuto l’esame il 10 dicembre (25+25+20), si vedrebbe collocato, nell’unica graduatoria pubblica nazionale, nella posizione corrispondente a 670 punti.
Quanto appena evidenziato a titolo di esempio, costituisce solo una delle innumerevoli possibili combinazioni che possono concretamente verificarsi, determinando risultati potenzialmente catastrofici per quanti abbiano già investito mesi di vita nel tentativo di costruire il proprio futuro in ambiti professionali a dir poco essenziali, in grado di concretizzare il diritto di ognuno all’assistenza sanitaria (è nota la cronica carenza di personale medico nel nostro paese).
La tutela giudiziale
L’obiettivo della tutela giudiziale non è di avvantaggiare alcuni candidati a danno di altri, ma quello di fare in modo di dare piena attuazione al diritto allo studio gravemente leso dal c.d. “numero chiuso” e dalle numerose illegittimità e violazioni riscontrabili nelle procedure di selezione poste in essere quest’anno.
A tale scopo, sarà necessario studiare e valutare ogni singolo caso anche sulla base della documentazione disponibile; si invita, pertanto, chi fosse interessato a scaricare, compilare e inoltrare il modulo di accesso agli atti disponibile qui e a contattare lo studio scrivendo a info@impresaconsumo.it.

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